Cattolica Assicurazioni: due milioni di sanzioni per pratiche commerciali scorrette

L’antitrust multa Cattolica Assicurazioni per recupero crediti aggressivo: un altro caso di utilizzo indebito delle clausole vessatorie

Sanzione di due milioni di euro a Cattolica Assicurazioni, per “pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive”: sono quelle che, a giudizio dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, la società ha messo in atto per recuperare propri crediti.

La condotta si è manifestata attraverso l’inoltro, in modo sistematico, di atti di citazione presso la sede di un unico giudice di pace, diversa da quella territorialmente competente per i consumatori che risiedono in altre giurisdizioni. Questi atti di citazione, inoltre, indicavano una data fittizia della prima udienza, senza che la causa fosse iscritta a ruolo.

Secondo l’Antitrust, la condotta non era volta a esercitare un legittimo diritto di recupero del credito in sede giudiziale, ma a determinare nel consumatore medio un indebito condizionamento, ingenerando così il convincimento che fosse preferibile provvedere al pagamento dell’importo richiesto piuttosto che esporsi a un contenzioso giudiziario. Gli atti di citazione inoltrati presso una sede diversa da quella territorialmente competente sono considerati idonei, infatti, a esercitare sui destinatari una pressione psicologica, tale da condizionarne indebitamente le scelte e i comportamenti economici.

Scarica il testo del provvedimento dell’AGCM

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EUROPCAR RISPONDE ALL’ASSESSORE LIVIANO E ALLE POLEMICHE SUI FURTI DELL’AUTONOLEGGIO

APAID * www.apaid.it

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Dichiarazione di Fabrizio Ruggiero, Amministratore delegato e Direttore generale di Europcar Italia:
“Non è la prima volta che Europcar viene fatta oggetto di commenti da parte delle istituzioni della Regione Puglia, purtroppo poco informati dei fatti.

Come già ci siamo trovati a dichiarare un anno fa, i cittadini pugliesi e i turisti che si recano in Puglia non sono discriminati con condizioni tariffarie differenti ma, sui noleggi effettuati nelle regioni di Puglia, Campania e Sicilia, a causa del dilagante fenomeno dei furti, non possiamo garantire ai clienti la possibilità di acquistare l’azzeramento della franchigia in caso di sottrazione del veicolo. Ben il 63% del totale dei furti subiti dalla flotta Europcar nel 2015 è avvenuto, infatti, in Puglia, Campania e Sicilia (in particolare nella zona di Catania), il 21% nella sola regione Puglia.

La nostra linea è applicata anche da altri operatori del noleggio che – al pari di Europcar…

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Se non ripari dove dico io, ti raddoppio la franchigia? Anche no

APAID * www.apaid.it

FONTE FEDERCARROZZIERI

sentenza doppia franchigia

Cominciamo dalla fine. Qui non parliamo di sinistri Rc auto, ma di garanzie dirette. L’ultima moda è la franchigia più elevata per chi non ripara l’auto dal carrozziere indicato dalla compagnia. Che può fare il carrozziere indipendente? 1) Arrendersi, piangendosi addosso e facendo vincere la compagnia. 2) Combattere, reagire. Ad aver scelto l’opzione due è stato un associato Federcarrozzieri che, per aiutare il cliente a non essere penalizzato dall’aver scelto un riparatore indipendente, ha fatto causa. E l’ha vinta. Avvalendosi di un legale di Federcarrozzieri. La controparte era il colosso assicurativo Genertel, la compagnia diretta del gigante Generali.

Sentenza pilota

Ci riferiamo alla sentenza 2150 del 24 agosto 2015 del Giudice di pace di Pinerolo (Torino). La causa civile è stata promossa nei confronti di Genertel dalla Carrozzeria Mille Miglia di Orbassano in provincia di Torino, con l’avvocato Massimo Perrini. L’importo è irrisorio, simbolico, il principio invece no:…

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Prova per presunzioni, ribaditi i criteri di valutazione del giudice

In tema di prova per presunzioni, il procedimento che deve essere seguito per non incorrere in vizi di legittimità della decisione si articola in due momenti valutativi: a) prima occorre che il giudice esamini ognuno degli elementi indiziari per eliminare quelli intrinsecamente privi di rilevanza e, invece, conservare quelli che, presi singolarmente, presentino una positività parziale o almeno potenziale di efficacia probatoria; b) poi occorre che egli proceda ad una valutazione complessiva di tutti gli elementi presuntivi così isolati ed accerti se essi siano concordanti e se la loro combinazione sia in grado di fornire una prova logicamente valida, in rapporto di vicendevole completamento e secondo crismi di ragionevole probabilità e non necessariamente di certezza.

Pavia, due giudici indagati per corruzione Inchiesta partita da perizia su immobili

APAID * www.apaid.it

tribunale-675Fabio Lambertucci e Andrea Belba sotto indagine a Brescia – procura competente sul tribunale pavese – insieme al perito Fabrizio Montini. Alla base, la denuncia di una cittadina a cui era stata pignorata l”abitazione per un debito di 5mila euro per spese giudiziare dopo una banale causa condominiale. Ma il suo potrebbe non essere l’unico caso

L’intera vicenda ha inizio con l’esposto di Marta Merli che, in seguito a una banalissima lite condominiale, finita in tribunale, si è vista condannata a pagare le spese periziali e quindi pignorare la casa per…

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La lobby dei colpi di frusta e la tabella unica

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(di Federica Pezzatti – Plus24)

Compagnie assicurative e le otto associazioni di consumatori che aderiscono al Forum Ania Consumatori concordano sull’importanza dell’introduzione dell’articolo 7 del Ddl Concorrenza, che definisce in maniera omnicomprensiva il danno non patrimoniale, uniformando a livello nazionale la valutazione economica del danno alla persona coinvolta in incidenti stradali. Non è cosa da poco: l’impatto economico delle nuove norme ancora in discussione, sui premi assicurativi dipenderà dall’approvazione delle tabelle di quantificazione del danno biologico (compreso tra 10 e 100 punti di invalidità) la cui definizione è rimessa a un Decreto del Presidente della Repubblica. Secondo le imprese e i consumatori (Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) il provvedimento garantirebbe certezza e uniformità valutativa e magari anche una riduzione delle tariffe Rc Auto.

Ma di questo non c’è certezza (visto che abbiamo ancora l’Rc Auto più cara in Europa, nonostante i risparmi sui colpi di frusta). A questo proposito dopo l’introduzione dell’articolo 32 della Legge 27/2012 sulle micropermanenti, che prevede il pagamento della lesione solo in caso di accertamento strumentale, i risarcimenti per i famosi colpi di frusta, patologia tutta italiana fino a qualche anno fa, si sono ridotti notevolmente (in alcune provincie come Napoli anche del 70% in un anno). Ma ancora oggi il numero dei sinistri con lesioni lievissime (fino al 3% di invalidità) è intorno ai 310mila l’anno. Nel 2014, circa due terzi del costo dei risarcimenti Rc Auto, pari a 7,5 miliardi euro, sono relativi a danni alla persona. Di essi ben 2,5 miliardi euro sono per lesioni fino al 9% (lieve entità) e 5 miliardi euro per lesioni gravi e per danni mortali. La soluzione legislativa allo studio per questi ultimi, con l’utilizzo di tabelle fissate per legge (di fatto ora si usa quasi ovunque la tabella del Tribunale di Milano) non trova d’accordo le associazioni e i rappresentanti degli avvocati e degli esperti di infortunistica stradale, già contrari in passato alla legge sulle micropermanenti. Contrati anche i rappresentanti delle vittime della strada.

L’hotel è sporco? Vacanza rovinata: agenzia e tour operator condannati a risarcire i danni

hotel

L’hotel è sporco? La vacanza è rovinata: e si possono chiedere i danni. Così la pensa il Tribunale di Roma che, come riferisce l’agenzia Agi, accogliendo un ricorso del Codacons ha dato ragione a una famiglia di turisti in vacanza in Brasile e condannato in solido l’agenzia di viaggi e il tour operator attraverso cui avevano prenotato il viaggio a risarcire i danni, 3 mila euro in tutto. Secondo il giudice si tratterebbe di un danno non patrimoniale da vacanza rovinata “considerato il disagio subito che sicuramente ha vanificato o quanto meno limitato i benefici e le aspettative della vacanza stessa”.

“Questa sentenza e’ di fondamentale importanza per tutti i turisti italiani che si apprestano a partire per le vacanze – ha spiegato l’avvocato Adducci, che ha seguito la causa -. Ora un albergo sporco e dalle condizioni igieniche inadatte sarà condizione sufficiente a determinare il danno da vacanza rovinata. Invitiamo pertanto i cittadini a documentare attraverso fotografie la situazione delle strutture ricettive e rivolgersi allo sportello turismo del Codacons per intentare analoghe cause di risarcimento “.