Liquidazione volontaria per Qudos Insurance

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Qudos Insurance HiRes (2) HP

Facendo seguitoal comunicato stampa dello scorso 26 ottobre, l’IVASSha reso noto chenella giornata di ieri, martedì 27 novembre,l’Autorità di Vigilanza daneseDanish Financial Services Authority(DFSA) ha comunicato, nell’ambito della piattaforma di collaborazione tra le Autorità di vigilanza europee, che Qudos Insurance – impresa con sede in Danimarca abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi (ossia senza una sede stabile) –ha deciso di porsi in liquidazione volontaria.

Qudos, si legge ancora nella nota dell’Istituto (diffusa attraverso i suoi canali istituzionali), operava in Italia attraverso l’intermediarioBroker Adviceed era attiva nel settore delle polizze accessorie allaRc auto (es: incendio, atti vandalici, kasko, ecc).

Per ogni assistenza è possibile rivolgersi al Contact Center IVASS: numero verde800-486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.

FONTE: Intermedia Channel

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Alt ai furbetti-residenti con auto targata all’estero

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    Vietato circolare con targa estera, se si risiede in Italia. A sorpresa, il maxiemendamento al decreto sicurezza votato al Senato mette un freno atteso da anni all’esterovestizione, cioè l’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottrarsi di fatto alle multe e rendersi invisibili al fisco italiano. Ma resta un enorme varco: se il mezzo è in leasing o a noleggio, basta avere a bordo una dichiarazione della società intestataria del mezzo per essere in regola. Ciò rischia di mettere fuori mercato gli operatori italiani, salvo che chiudano e si trasferiscano all’estero.

Il fenomeno ha una tripla faccia: quella degli italiani che comprano soprattutto auto nuove di lusso o esportano fittiziamente quella che già hanno per non pagare più il superbollo, quella degli stranieri con permesso di soggiorno che acquistano e usano in Italia ma immatricolano nel loro Paese e quella degli stranieri irregolari…

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Chi giudica le riparazioni a regola d’arte?

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Il 22 ottobre c’è stato il primo incontro tra i Carrozzieri di Confartigianato, Ania e Consumatori sulle linee guida delle riparazioni a regola d’arte.

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Gli effetti della Cannabis legale comportano rischi alla guida?

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Da oltre un anno si può parlare di cannabis legale in Italia, ma quella che viene commercialmente definita Cannabis Light, si può consumare prima di mettersi alla guida? La risposta è “meglio di no”. La cannabis legale non ha effetti psicotropi (in quanto priva o con dosi bassissimi di THC) ma potrebbe lo stesso farvi perdere la patente.

Infatti, a un controllo delle Forze dell’Ordine, il consumatore può risultare comunque positivo alla sostanza stupefacente. L’assoluzione è quasi scontata, ma non prima di essere stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione della patente.

CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Prima di addentrarci nell’argomento che ci interessa maggiormente, ossia su quello che può succedere a guidare sotto gli effetti della cannabis light, facciamo un po’ di chiarezza in merito a cosa si intende con Cannabis legale. In particolare, in questo articolo parleremo di:

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Morte di un motociclista per condotta imprudente alla guida

incidente-moto1   Nella responsabilità ex art. 2051 c.c., è onere del danneggiato provare il fatto dannoso e il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno e, ove la prima sia inerte e priva di intrinseca pericolosità (come in sé una sede stradale), dimostrare, altresì, che lo stato dei luoghi presentava un’obiettiva situazione di pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il verificarsi del secondo, nonché di aver tenuto un comportamento di cautela correlato alla situazione di rischio percepibile con l’ordinaria diligenza, atteso che il caso fortuito può essere integrato anche dal fatto colposo dello stesso danneggiato.

Nel caso oggetto di decisione è stata esclusa la responsabilità dell’Ente per la morte di un motociclista, che aveva perso il controllo del veicolo a causa di una buca del manto stradale, atteso che nel corso di causa era risultata decisiva la valutazione della condotta imprudente alla guida, testimoniata anche dalla velocità eccessiva.

Cassazione civile sez. VI, 09/05/2018 n. 11023

ATTENZIONI UTENTI TARGHE PROVA!!!!

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Il veicolo immatricolato non può esibire la targa prova

Quale compagnia è tenuta a risarcire i danni causati da un veicolo immatricolato e assicurato ma circolante con targa prova?

Il Tribunale Ordinario di Vicenza, sezione civile, ha stabilito che la targa prova non copre i danni casusati dalla circolazione di veicoli immatricolati. L’apposizione della targa di prova sui veicoli già targati è stata infatti considerata una prassi contra legem. Dunque il veicolo già targato, anche se circola per esigenze di prova, a scopo dimostrativo o per collaudo, non può esibire la targa di prova, e se lo fa degli eventuali danni derivanti dalla circolazione non potrà che rispondere l’assicuratore del veicolo, e non l’assicuratore della targa di prova.

Leggi la sentenza

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Sconti obbligatori Rca, ecco le regole dell’Ivass

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L’Autorità ha pubblicato il Regolamento n.37, facendo seguito a quanto previsto dalla legge sulla Concorrenza

Sul controverso fronte degli sconti obbligatori Rca, introdotto con la recente legge Concorrenza (legge 4 agosto 2017 n.124), sono finalmente arrivati i paletti dell’Ivass. L’autorità ha infatti emanato il Regolamento n.37 con cui si stabiliscono i criteri e le modalità per la determinazione della scontistica da parte delle compagnie. Il testo si compone di 14 articoli, suddivisi in 4 capi, e di un allegato.
La legge n.124/2017 aveva attribuito all’Ivass il potere di adottare un regolamento attuativo “entro 90 giorni dall’entrata in vigore”, identificando la lista delle province a maggiore tasso di sinistrosità e premio medio più elevato. Il Regolamento n. 37 pone anche le premesse per lo svolgimento delle future attività di monitoraggio “sul rispetto dei criteri e delle modalità di applicazione degli sconti, prevedendo, a tale fine, specifici adempimenti a carico dell’impresa, avuto…

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