Il danneggiato deve fornire una prova specifica del danno da fermo tecnico — APAID * www.apaid.it

La Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 5447 del 28 febbraio 2020 conferma il principio per cui il danno da fermo tecnico del veicolo incidentato debba essere specificamente allegato e dimostrato, non essendo sufficiente affermare la mera indisponibilità del mezzo. Sorgente: Il danneggiato deve fornire una prova specifica del danno da fermo tecnico

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Solidarietà Digitale: In regalo il libro di Biomeccanica Forense — APAID * www.apaid.it

Il Presidente e il Direttivo dell’Associazione Nazionale Biomeccanica Forense, in questo momento così complicato di emergenza sanitaria, sono vicini a tutti gli associati, i sostenitori e gli amici di Biomeccanica Forense aderendo all’iniziativa ministeriale della solidarietà digitale. Compilando l’apposito modulo, riceverai gratuitamente la copia digitale del nostro libro “La Rivista di Biomeccanica Forense“, che approfondisce i temi della biomeccanica […]

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Aneis, Rc Auto: “il governo difende lobby assicurazioni a danno dei consumatori”

Aneis, Rc Auto: “il governo difende lobby assicurazioni a danno dei consumatori”

Quanto mi costi!
Duro attacco dell’associazione nazionale esperti infortunistica stradale: dal 2000 in poi “il legislatore non ha fatto altro che emanare provvedimenti per favorire le assicurazioni”, tagliando i risarcimenti e credendo alle bugie delle compagnie

Secondo le stime – che Il Fatto Quotidiano.it aveva anticipato a febbraio – con le nuove tabelle per il calcolo dei risarcimentile compagnie potrebbero arrivare a risparmiare il 40% sui danni biologici di lieve entità e fino a 500mila euro nei casi più gravi. In Italia, tra il 2002 ed il 2014, gli incidenti sono calati del 60% (sulla strade del Belpaese si contabilizza comunque ancora il maggior numero di morti di tutto il Vecchio Continente), mentre i premi, afferma l’Aneis, sono lievitati “del 220% e oltre”. Cipriano si interroga su come sia possibile “che le assicurazioni dichiarino ilsettore in perdita”. Ma soprattutto si chiede “come mai il governo, pur avendo a disposizione precisi dati dell’Istat continua a credere alle bugie delle compagnie”. Secondo l’Aneis le “martellanti campagne di disinformazione” messe in campo dalle società di assicurazione hanno influenzato “sempre più un legislatore disattento e credulone, colpevolmente ignorante in materia”.

A giudizio di Cipriano, dal 2000 in poi “il legislatore non ha fatto altro che emanare provvedimenti per favorire le assicurazioni a totale discapito dei danneggiati, tagliando continuamente e costantemente i risarcimenti, dapprima per le micro invalidità, ora anche per le macro invalidità”. Già nel gennaio del 2014 (quando Renzi era ancora sindaco di Firenze e neo segretario del Pd, ma non premier) Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada(Aifvs) aveva avvertito: “Renzi non offenda le vittime della strada e decida se stare dalla loro parte o con Unipol”, definendo l’emendamento sul danno da morte “un cinico regalo alle compagnie di assicurazione”. L’associazione aveva contestato la decisione di prendere “come oro colato” l’analisi della Boston Consulting Group, una società “pagata dalle compagnie, che lavora per le compagnie di assicurazioni e che ha come fonti solo le assicurazioni per arrivare a decurtare per decreto il valore della vita umana”.

Nel 2011, un pronunciamento della Cassazione aveva stabilito che il risarcimento del danno biologico dovesse avvenire applicando le tabelle redatte del Tribunale di Milano, orientamento ribadito anche nel 2013: “Ma il Governo – rincara Cipriano – sempre molto sensibile ai desiderata delle compagnie, ora vuole metter mano anche agli importi dei risarcimenti per le macro lesioni permanenti, dimezzandoli, alla faccia dell’equità”. Un attacco frontale al Governo Renzi: “Non si può parlare di modifiche ai risarcimenti per gravi o gravissime lesioni e pensare che siano vantaggiose per i consumatori”, commenta sempre il presidente dell’Aneis. “Sono certo che se un consumatore sapesse e capisse che risparmiare 100 euro sulla polizza significa ottenere un risarcimento ridotto e non equo, rinuncerebbe allo sconto”. Lo scorso febbraio poi è entrata in vigore anche l’obbligatorietà della negoziazione assistita prima dell’avvio di una causa per risarcimento danni legato a un incidente stradale. Ma la convenienza per l’automobilista è tutta da verificare: se infatti il procedimento termina accerta che il sinistro è stato causato da lui o anche solo che c’è stato un concorso di colpa, è comunque tenuto al pagamento dell’intero onorario all’avvocato.